Era tutta una tattica. Una mossa studiata fin dall’inizio. Non era mica pigrizia/sfaticataggine/c’hoddascriverelatesi, era un esperimento socioantropologico. Avevate bisogno di distanziarvi emotivamente da questo blog per poter in seguito riflettere in maniera critica su ciò che vi verrà propinato in futuro. Men är jag tillbaka, sono tornata. E oggi vado al più importante festival di cucina di tutta la Svezia (pare), quindi sappiate che nell’immediato futuro ci scriverò un post. Anche perché ora sono una donna graduata (come le tazze), e praticamente non c’ho una cippa da fare a parte godermi l’estate svedese…
Author Archives: Fudgella
Il libro di Ricette 2.0 è uscito! E ci sono anch’io!

Voi non lo sapete, ma tempo fa sono stata contattata dai responsabili del network Ricette 2.0, un network allora emergente che si propone di riunire sotto la sua egida
i migliori foodblogger italiani (eheh, modestamente…). Mi hanno chiesto, a me così come ad altri diciannove blogger, di realizzare tre ricette inedite, fotografarle, descriverle ed inviarle loro per partecipare ad un progetto ambizioso: il primo libro di ricette creato dai foodblogger italiani. All’inizio devo ammettere che ero un po’ scettica, non pensavo che qualcuno credesse davvero in un progetto di questo tipo, ma alla fine… ce l’hanno fatta! Un grazie immenso, quindi, a Ricette 2.0 e allo Studio Grafico YYKK che hanno lavorato sodo per portare avanti questa bella iniziativa!
Date un occhiata al libro con l’anteprima e, se vi piace quello che vedete, ordinate il libro! La spesa è poca e il divertimento è tanto, come dice sempre la Madre! Una parte del ricavato, inoltre, va alla Fondazione Banco Alimentare, una Onlus dedicata al recupero degli sprechi alimentari e alla loro ridistribuzione alle principali associazioni caritative.
Per onestà intellettuale, vi dico che non ci guadagno assolutamente niente a raccontarvi di questa iniziativa. Semplicemente, mi sembra un’idea carina che ha dei buoni potenziali, e in più mi faccio un po’ di pubblicità
Nel libro, come vi ho detto prima, troverete tre mie ricette, che non ho mai pubblicato sul blog, più quelle degli altri foodblogger, che si collocano in tante categorie diverse, dall’aperitivo al dolce… siete curiosi? Fino a domenica 7 novembre le spese di spedizione sono gratuite!
Enjoy!
La Mia Babka, Pan Brioche con Cannella e Uvetta Rossa

Sembra che la babka, un dolce di origini esteuropee, sia parente del babà francese (anzi, il contrario), e infatti, se ci pensate, il nome è abbastanza simile. Baba, o babka, in polacco significa “nonna” o “anziana signora” e infatti è il dolce preferito delle donnine che abitano con Yetta alla casa di riposo… Continue reading
Pane in cassetta al timo per il World Bread Day 2010

Il World Bread Day è un avvenimento che ormai è diventato immancabile per i foodblogger di ogniddove: ideato da Zorra, è giunto ormai alla quinta edizione e quest’anno, finalmente, panifico anch’io. Di necessità ho fatto virtù, perché, diciamocela tutta, il pane qua a Stoccolma non è granché. Nei supermercati trovate solo scaffali e scaffali di pancarré, oppure, se siete fortunati, un angolo “forno” con prodotti surgelati e cotti in negozio: baguette che si ammosciano dopo venti minuti, discutibili “ciabbate” che di ciabatte non hanno proprio niente, o qualche “foccacia” che in realtà sembra una soletta per le scarpe. Continue reading
4 Ottobre, Giornata Nazionale delle Kanelbullar

Il 4 ottobre in Svezia si festeggia la giornata nazionale delle kanelbullar, le tipiche brioches rotonde alla cannella. L’ho scoperto solo per caso e oggi pomeriggio, mentre ero a fare la spesa, non ho perso l’occasione per comprarne qualcuna. Oggi tutti i bar propongono offerte speciali su questo magnifico dolcetto, tipo prendi tre e paghi due, ma anche prendi dieci e paga sei, e così dicendo. Potrei viverci di questa roba, mmmmmh….
Questa giornata nasce nel 1999 da un’idea dell’Hembakningsrådet, ovvero un’associazione che promuove la conoscenza di tecniche e ricette per la produzione in casa propria di prodotti da forno e lievitati (sentilì ganzo, ci vorrebbe anche da noi…). A casa mia, invece, ma penso anche in altre parti d’Italia, oggi è S.Francesco, ovvero IL GIORNO per eccellenza in cui si semina il prezzemolo. Non ce n’è, va seminato oggi. Se non lo seminate oggi, non vi crescerà mai, mai e poi mai, rassegnatevi. Quindi, fate un sospiro di invidia per la mia kanelbulla e andate a seminare le vostre pianticelle, su su!
Messmör, né Burro né Formaggio
Perché se me lo mettono nello stesso scaffale della Philadelphia, e in quello scaffale vedo solo Philadelphia, io povera emigrante non-svedese-sapente (sicuramente non abbastanza sapente per fare una spesa adeguatamente uniformata alle abitudini alimentari locali) io ripeto, se me lo vedo lì fra i formaggetti cremosi, lo compro. Continue reading
Una Crostata Pescanconica
Sono simpatica, vero? Sarebbe stata melanconica, ma le mele non ce le avevo
A parte le battute pessime, è passata una settimana da quando Gianlu è tornato a Pisa e ho cominciato veramente a vivere da sola a Stoccolma. L’università è fantastica, i ragazzi del corso sono molto simpatici e i professori (in realtà sono quasi tutti dottorandi o simili) mi sembrano in gamba. Insomma, ho voluto la bicicletta e sto pedalando. A volte arranco, ma quando arrivo in cima alla collina, sono stanca ma felice.
Venerdì scorso era il mio primo giorno da sola e, invece di soccombere alla tristezza, ho fatto un bel bagno caldo, mi sono pettinata con cura, ho rifatto il letto… e ho fatto una crostata. Aver avuto voglia di cucinare voleva dire che alla fine non ero così triste come pensavo, o almeno non tanto da lasciarmi andare allo sfinimento. Continue reading
A New Beginning
Cari voi che mi avevate data per dispersa… avete fatto bene!
Qua è tutto un turbinio di emozioni, sensazioni, immagini… e sapori.
Mi sono trasferita. Adesso abito a Stoccolma. Oddio, fa un po’ senso a dirlo.
In attesa di nuovi sviluppi…

La Sparabiscotti
La sparabiscotti è sempre stata un po’ la mia kryptonite, insieme al babà: ho comprato la prima siringa sparabiscotti al mio adorato Mappamondo, un negozio che tiene dall’arredamento etno-cheap agli spazzolini da denti, dalle pentole agli accessori per animali… insomma, chi più ne ha più ne metta. Ogni volta che ci vado esco dalla porta con almeno tre o quattro oggetti
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Condé Nast ci ha tolto Gourmet Magazine e Ruth Reichl

Photograph by Brigitte Lacombe
Gourmet Magazine ha chiuso.
Sono ancora in stato di shock. Ho avuto un ultimo mese incasinato sul lavoro, per cui non sono stata particolarmente dietro al caro mondo del food&wine. Ecco che oggi, per caso su twitter, scopro che il colosso dell’editoria Condé Nast, in forti ristrettezze economiche dovute alla ipercitata crisi dell’economia mondiale, ha fatto chiudere i battenti al mio beniamino. Così, senza avvertire. Ed è successo ben un mese fa. Nessuno mi aveva detto nulla. Mi vien da piangere.

