Fudgella

22 novembre 2012 Fuori Casa , , , , , , , ,

Flippin’ Burgers / Alla ricerca dell’hamburger perfetto a Stoccolma, parte 1

Long time no see. C’è stata di mezzo un’estate fantastica, passata con fantastici parenti e altrettanto fantastici amici, vecchi e nuovi. Poi un autunno di transizione e, adesso, un inizio di inverno che per il momento è abbastanza col botto. Per festeggiare questo simpatico appropinquarsi del freddo 2012, ieri sera sono stata (finalmente) a vedere se Flippin’ Burgers è davvero quel caso sensazionale di cui tutti parlano a Stoccolma. Fa tanto sciura, lo so, ma la prima volta che ho sentito parlare di questo ristorante è stato su Salt & peppar, il giornalino che il mio supermercato di fiducia manda ogni tre mesi ai suoi clienti più affezionati (ovvero a chiunque abbia la tessera fedeltà).

Flippin’ Burgers è questo posticino su Kungsholms strand, sulla riva Nord di Kungsholmen, praticamente dalla parte opposta del municipio di Stoccolma. La zona è quasi interamente residenziale, non c’è molto altro se non case e appartamenti, e a prima vista non vi accorgereste neanche che c’è un posto per mangiare, se non fosse per la fila fuori dalla porta. Perché c’è sempre, e ripeto, sempre, la fila fuori.

Waiting for a table...

Secondo l’articolo su Salt & peppar, il proprietario di Flippin’ Burgers, Jon Widegren, è “ekonomen som blev bloggare som blev krögare”: un economista, diventato blogger,  quindi diventato ristoratore. Questo bel ragazzone svedese fantasticava su come sarebbe stato bello aprire un diner in stile americano già da quando studiava all’università. Dopo aver passato un po’ di tempo negli Stati Uniti, ha capito che gli hamburger standardizzati a cui aveva abituato il suo palato in Svezia non avevano niente a che fare con quei bei panini assaggiati oltreoceano. Così, dopo un periodo di ricerca intensiva sul campo (negli Usa) e dopo aver passato 38 giorni a mangiare 64 diversi hamburger, intervistando i cuochi e prendendo appunti, Jon ha raccolto abbastanza materiale per aprire il suo ristorante e iniziare Stoccolma ai riktigt bra burgare (gli hamburger, quelli veri!)

Waiting for a table (moving up in queue)

Uno dei ristoranti che ha ispirato Jon Widegren è The Cherry Cricket di Denver, in Colorado, ma non aspettatevi il corrispettivo dei prezzi americani. Flippin’ Burgers non è esattamente un posto economico per gli standard italiani: mi da un po’ fastidio fare questo tipo di considerazioni, perché non mi piace mai generalizzare, e secondo me tutto è relativo all’ambiente e alla società per cui il ristorante è stato pensato. Però capisco anche che, se venite qui in visita e volete pianificare le uscite al ristorante con un budget, è giusto specificare anche questo aspetto. Detto questo, il prezzo secondo me è giustificato essenzialmente dalla qualità fenomenale di cibo e bevande, e dal fatto che Widegren ha azzeccato una nicchia di mercato locale della quale, al momento, ha il monopolio (o quasi: ne riparliamo fra qualche giorno, quando vi parlerò di un altro posticino!).

Customers at Flippin' Burgers

Torniamo a noi: cosa si mangia da Flippin’ Burgers? Ovviamente, hamburgers, anzi burgare, ma anche patatine fritte, shakes e gelato. La carta delle birre, che in realtà è una lavagna gigante appesa sopra il bancone del bar, è molto ampia e interessante. Ci sono anche un paio di tipologie di hotdogs se proprio la svizzera :) non vi va giù. Le patatine sono da ordinare a parte rispetto al burger (+35 corone), una cosa che personalmente ho trovato un po’ pretenziosa, visto che sono buone, ma comunque un prodotto surgelato (ho visto le buste, mentre aspettavo con la mia fidata bottiglia di birra Bonden al bancone). Gli shakes sono fatti con il gelato Ben & Jerry, e ho detto tutto. Nota di merito per la panna sopra lo shake, buonissima, aggiunta sul momento con un sifone ghiacciato, e non con una bomboletta di prodotto industriale. Fatto in casa anche il pane, buonissimo e dalla giusta consistenza. Il Flippin, hamburger doppio con formaggio e cipolla, era fantastico: carne morbida, gustosa, a cottura media, con cipolle dolci e caramellate. Il Cricket, con panna acida e peperoncini, era meraviglioso e ben bilanciato. Gli shakes, beh, che ve lo dico a fare? Io ho preso il Chocolate Fudge Brownie (e cos’altro, sennò?), Gianlu vivrebbe di impasto crudo dei biscotti, quindi ha logicamente preso un Chocolate Chip Cookie Dough shake :)

Shakes da Flippin' Burgers

Quanto abbiamo speso? Abbiamo preso due birre in bottiglia, due hamburger, due patatine e due shakes: in totale 480 corone, al cambio attuale fa 55 euro. Non è economico, ma è buonissimo e vale la pena provarlo almeno una volta. Grattis a Jon Widegren per aver avuto una così buona idea, un po’ meno grattis per il fatto di far pagare le patatine a parte e offrire un prodotto industriale e, sinceramente, identico a quello che si può trovare da Max o Burger King.

Flippin’ Burgers – Kungsholms strand 157, Stoccolma    Aperto dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 22; la cucina chiude alle 21:30. Non fanno take away e non accettano prenotazioni, ma se andate lì la ragazza addetta ai tavoli (gentilissima, come tutto il  resto del personale), prenderà il vostro nome e vi metterà in lista, in caso di fila (ovvero quasi sempre). Dopo le 20 la fila diminuisce, ma non contateci troppo il venerdì ed il sabato. Per arrivare, da Sergels torg prendete il bus numero 56 e fermatevi a Industrigatan. Sito web scandaloso, ma non si può aver tutto dalla vita :D  
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4 to “Flippin’ Burgers / Alla ricerca dell’hamburger perfetto a Stoccolma, parte 1”

  1. MarcoCaraf says...

    Ryanair e volo! La prima cosa che mi viene in mente dopo aver letto questo post e visto le immagini.
    Tornato da poco da quella fantastica città dove (la premiatissima ditta Fudgella & co)mi hanno scorrazzato a destra e manca in luoghi che da ‘turista’ difficilmente si vedono…anche posti ‘per la gola’!
    Gran bel…dio che fame mi hai fatto venire! Buon appe a tutti! ;)
    Ce l’avete fatta ad entrarci ;)

  2. roby says...

    noooo perchè non conoscevo l’esistenza di questo posto all’epoca della mia visita?!?

  3. Fudgella says...

    Roby in realtà Flippin’ Burger ha aperto da poco tempo, se non sbaglio da marzo 2012, ed è in una zona difficilmente battuta dai turisti, perché è un po’ complicata da trovare se non conosci un pochino la città… ma adesso sei pronta per tornare!!! :)

  4. Fudgella says...

    Marco ci siamo andati pensando tantissimo a te!!! :D

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