Fudgella

12 giugno 2012 Viaggi , , , , , , , , , , , ,

Pellegrinaggio a Örebro / Millencolin 20 Years Festival

Non c’è solo Stoccolma, in Svezia. Se anche voi, tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, siete cresciuti a pane, pinguini e orsi polari, saprete benissimo che in Svezia c’è anche e soprattutto Örebro, la città natale dei Millencolin. Non mi vergogno ad affermare che quando avevo sedici anni volevo andare a Örebro e vedere le case e le strade in cui i Pennybridge Pioneers erano nati e cresciuti. Quando ne avevo diciassette, poi, ho avuto la fortuna di vedere i miei beniamini per la prima volta, ma il troppo entusiasmo mi ha fatto rischiare di rimanere schiacciata da una folla di bruti che mi pogavano addosso… la mia fresconaggine-mista-ad-amore-adolescenziale mi ha fatto dimenticare che sempre di skate-punk si trattava e che il casino era inevitabile. Venerdì e sabato scorsi, invece, a parte qualche bria’o folkloristico che mi ha accarezzato i capelli, schiacciato un paio di volte i piedi e barcollato addosso, mi sono goduta uno degli eventi musicali più belli della mia vita: i festeggiamenti per la lunga carriera dei cari pionieri, cioè il Millencolin 20 Year Festival al Brunnsparken di Örebro.

siamo partiti con sei birre, due una cocacola (una è scoppiata in valigia, mentre eravamo in treno: che culo, eh?) e una scatola di biscotti del supermercato. Tramezzini: non pervenuti (spolverati appena giunti in campeggio!)

Certo, direte voi, stavolta l’off topic è proprio plateale. E invece  no, vi assicuro. Perché vorrei raccontarvi di come questo weekend mi abbia fatto divertire, rilassare e star bene, dopo settimane di stress a carrettate. Questo scorso weekend a Örebro sono tornata spensierata come quando avevo sedici anni e mi prendevo parecchio meno sul serio: ho ascoltato bella musica, ho visto dei bei posti, ho fumato troppe sigarette, bevuto delle birre buonissime e mangiato bene e tantissimo. Purtroppo però si sa che i sedici anni sono gli anni dei bagordi e del tirar tardi, quindi ho anche camminato troppo, beccato un paio di acquazzoni e dormito troppo poco, ma ne è valsa la pena :D

Comunque, torniamo a noi. Non vi sto a raccontare tutte le band che hanno suonato, il contest di skateboard, il fatto che il chitarrista dei Millencolin girava per l’area concerti tranquillo e andava a comprarsi quando un hamburger, quando un po’ di magliette allo shop del merchandising ufficiale, o che la prima sera tra il pubblico c’erano i genitori (!!!) dei Millencolin, con tanto di badge e testa dondolante a ritmo. Vi racconterò di quanto abbiamo mangiato bene durante questo weekend, devo dire inaspettatamente. Di solito ai concerti, per quanto possa essere buona la musica, diciamocelo: si mangia male. Direi malissimo, concedetemelo. Panini stantii, salsicce di dubbia origine, birre annacquate e cocktail di terz’ordine. Non a Örebro. Nossignore. E mi piace pensare che sia stato così perché i Millencolin non lo hanno permesso :) . A Örebro si beveva buonissima birra, sidro alla pera Kopparberg, vino rosso per niente malvagio e tante altre cose semplici, ma di buona qualità. Ovviamente, RedBull a fiumi, ma c’era uno stand apposta, dove facevano anche cocktails. Il cibo era ottimo, sostanzioso e caldo (c’era un tempo da lupi, soprattutto il sabato): hamburger saporiti, piatti casarecci con insalata di patate, salsicce e insalate, ma soprattutto un chili buonissimo (Ve l’avevo mai detto che, apparentemente, gli svedesi adorano il tex-mex? Sapevatelo!) servito con pane alle erbe fatto in casa.

Preferivate un dolce? Nessun problema, perché proprio vicino al palco principale c’era il camioncino dei “donuttari”, ovvero tre poveri cristi che per due giorni di fila non hanno fatto altro che impastare, friggere e glassare ciambelle. Ho cercato di ignorarli per quanto mi è stato possibile, ma prima di andare via sabato sera ho ceduto e ho provato una donut allo zucchero: il verdetto ha decretato ciambellaro di Sergeltorg 0 – donuttari di Örebro 1, a mani basse. Notare la foto rock’nroll con il tatuaggio in bella vista, please.

Il tocco finale del weekend godereccio è stato il tour di Örebro della domenica: dopo una bella passeggiata nel centro, dove abbiamo ammirato il castello, le viuzze, le papere e le fontane, siamo approdati dove era meglio non approdare. Se avete fame e passate per Örebro, il Pizzaplaneten è il posto che fa al caso vostro: per 89 misere corone, vi aspetta un buffet di pizza, insalate e cibo tex-mex, completo di bevande e caffè. “Ci siamo sfondati” è dir poco, ma a nostra discolpa posso dire che ce lo meritavamo, visto che abbiamo camminato tantissimo, come giustamente si addice a dei pellegrini :) .

Örebro, vi saknar dig redan!

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3 to “Pellegrinaggio a Örebro / Millencolin 20 Years Festival”

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  1. michela says...

    Bravi i miei bimbini svedesi ^__^ A prestissimo :*

  2. Fudgella says...

    Grazie cara! Ehi, manca davvero poco!!! :*

  3. Pizzaplaneten / Dove mangiare a Örebro | Fudgella says...

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