La mania che hanno gli scandinavi per i dolci è incontenibile, ve lo giuro. Una fissazione diffusa per tutto ciò che rientra nella categoria sötsaker, ovvero cose dolci. Ne parlavo l’altra giorno a lezione con una ragazza finlandese, la quale mi confermava questa percezione: sì, su al Nord amiamo le godis (caramelle), ma anche la cioccolata e i dolci in genere, e sì, abbiamo storicamente un giorno della settimana dedicato al consumo di questi pseudo-alimenti, generalmente il sabato (non per niente esiste la parola lördagsgodis, le caramelle del sabato). Secondo lei, è opinione diffusa che altrove non si riescano a trovare sötsaker altrettanto buone
Visto che è appena passato il carnevale, sapete qual è il dolce tipico svedese del martedì grasso? È la semla, altrimenti detta fettisdagsbulle: potremmo tradurlo con “il bombolone del martedì grasso”, un nome che trasuda calorie solo a leggerlo. La semla è praticamente un panino dolce dalla consistenza del pan brioche, aromatizzato con semi di cardamomo (immancabili): viene aperto, scavato di parte della sua mollica e riempito con un impasto di mandelmassa, briciole di mollica stessa e latte. Non mi stancherò mai di ripetere che NO, la mandelmassa NON è marzapane, come vedo scritto in tanti forum/blog/presunti tale italiani. Anzi, ve lo ribadisco anche in svedese, per imporre più autorità: mandelmassa är INTE detsamma som marsipan. Così, la prossima volta in cui sarete in un supermercato svedese e dovete comprare gli ingredienti per fare le semlor, saprete che non dovete comprare il marsipan, bensì la mandelmassa. Fin qua, tutto chiaro
Ma veniamo alla semla. Secondo voi, ho voglia di mettermi a cuocere/scavare/riempire semlor durante il mio tempo libero? Potrei anche, se non fosse che le ricette che ho trovato di questo dolce prevedono la preparazione di quantitativi di impasto mastodontici. Il problema sarebbe che poi il Ciarla ed io saremmo costretti a mangiarci sette o otto semlor a testa, con conseguenti problemi di digestione, deambulazione e interazione sociale. Non fa per noi, almeno non più (non siamo più quelli di una volta).
Quindi, che fare? La soluzione è banale: comprarle fatte! La settimana scorsa, infatti, siamo andati a ritirare un pacco alle poste e ci siamo ritrovati davanti una bella pasticceria, uno dei negozi Thelins. Detto fatto, ecco le nostre semlor, buone come mai sarebbero potute riuscire a me… o chissà, magari l’anno prossimo!
Fun facts sul consumo dei dolci nel Nord Europa: la prima fabbrica di cioccolato svedese fu inaugurata a Göteborg intorno al 1870, mentre è sicuro che già Gustav Vasa mangiasse caramelle nel 16esimo secolo. Un pezzo di resina risalente a 5000 anni fa con segni di denti umani è stato invece ritrovato in Finlandia: che fosse un antenato delle cingomme?
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