Fudgella

20 dicembre 2008 Eventi e Ricorrenze , , , ,

Il Pandoro di Verona delle Sorelle Simili

Chiariamoci: la ricetta del pandoro non è difficile da eseguire, ripeto, NON è difficile: è solo “un poco laborioso, ma riesce sempre”, come dicono le Sorelle Simili. Io l’ho fatto l’anno scorso, e in effetti se avessi avuto più pazienza e l’avessi fatto lievitare un pochino di più, sarebbe stato perfetto, ma d’altra parte era la prima volta… che ne dite?

Pandoro di Verona delle Sorelle Simili

Cominciate con il lievitino: sciogliete 15 grammi di lievito di birra in 60 grammi di acqua tiepida, unitevi 1 cucchiaio di zucchero, 1 tuorlo d’uovo e 50 grammi di farina di forza (io ho usato la classica Manitoba). Battete bene il composto finché non sarà liscio, quindi fate riposare l’impasto coperto fino al raddoppio (ci vorrà più o meno un’ora), lontano da spifferi e correnti d’aria :) .

Trascorsa l’ora, preparate il primo impasto: adesso sciogliete 3 grammi di lievito di birra in due cucchiaini d’acqua, mescolatevi 25 grammi di zucchero, 200 grammi di farina di forza e 1 uovo. Unite il primo lievitino a questo composto e battete bene il tutto, in modo da amalgamarli uniformemente. Coprite tutto nuovamente e tenete in un luogo caldo a lievitare (altri 45 minuti circa).

Arriviamo all’ultimo impasto: stavolta unite al lievitino (che ormai è un lievitozzo :D ) 200 grammi di farina di forza, 100 grammi di zucchero, 2 uova intere, 1 cucchiaino di sale e i semini di una stecca di vaniglia. Impastate vigorosamente per una decina di minuti, finché non avrete una palla liscia e uniformemente amalgamata. Fate riposare la palla in una ciotola unta di burro per un’ora e mezzo, mantenendola coperta e al riparo dalle correnti d’aria. Mettete quindi tutto in frigorifero, per un tempo che potrà variare dai 30 minuti alle 12 ore (io l’ho lasciato una notte in frigo e l’ho ripreso il giorno dopo ;) ).

Nel frattempo preparate lo stampo, che dovrà essere un classico stampo da pandoro di capacità pari a 3 litri: tenete a portata di mano carta stagnola e burro morbido e cominciate a foderare lo stampo, ricoprendone completamente l’interno con la carta e spennellandone le pareti con il burro. Dovrete ottenere uno stampo completamente rivestito di stagnola all’interno, con le pareti perfettamente unte di burro, per far sì che il pandoro non si attacchi.

certo che è lunga, eh? ma vedrete che soddisfazione ;) !

Siete pronte/i per tirar fuori dal frigo la vostra pasta: rovesciatela su un piano infarinato e stendetela formando un quadrato. Nel frattempo avrete preparato 140 grammi di burro a temperatura ambiente, tagliato a cubettini: distribuitelo al centro del quadrato di pasta, ripiegate i quattro angoli nel centro e fissate la pasta con il burro all’interno. Passatevi sopra il mattarello per stenderla delicatamente, quindi ripiegatela in tre. Fate riposare per venti minuti in frigorifero.

Ripetete il procedimento descritto nell’ultimo paragrafo per altre 4 volte (senza rimettere il burro :) ). Dopo l’ultima piega, non fate riposare, ma prendete la pasta e formatene una palla, inserendo gli angoli del rettangolo sotto e ruotando la pasta sul tavolo.

Adesso mettete la pasta nello stampo, con la parte rotonda rivolta verso il fondo, coprite e fate lievitare al caldo finché la pasta non sborderà dallo stampo (requisito fondamentale! Potranno volerci delle ore, vi avverto :| ): correte allora :) verso il forno caldo a 170° e cuocete il vostro pandoro per quindici minuti. Trascorso questo tempo, abbassate la temperatura a 160° e cuocete per altri dieci minuti. Sformatelo orgogliose/i e spolverizzatelo abbondantemente con dello zucchero a velo.

non è cariiiiino? :)

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6 to “Il Pandoro di Verona delle Sorelle Simili”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Azabel says...

    Niente male direi! El par lu! :)

  2. susina says...

    Che ne dico????? E’ spettacolare! Ti è venuto benissimo!! Io adoro il pandoro, senza pandoro per me non’è natale!! Ci sei stata poi sabato da madamadorè? Io c’ero!

  3. fudgella says...

    @ Azabel: grazie :) !!!
    @ susina: che bello, grazie dei complimenti! A me non piace molto quello industriale, ma questo mi piaceva perché non mi è venuto tanto dolce ( :( ) ed era bello morbido… sabato poi non ce l’ho fatta perché pioveva come dio la mandava e sono rimasta bloccata in borgo in un’erboristeria con annessa commessa lentissima, quindi ho dovuto skippare :( ! che hai preso di bello tu :) ?

  4. comunicati says...

    io non ho capito i paragrafi del burro e del ripiegamento… cioè, mi ci vogliono 140g di burro x tutte le volte che piego e stendo?! che casino :?

  5. fudgella says...

    hai ragione mic, non si capiva… niente burro, solo ripiegamenti! ho corretto ;) merci!

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