Fudgella

4 dicembre 2007 Dolce , , ,

Torta Amalfitana Ricotta e Pere

Parafrasando Neil Armstrong, questo è stato un piccolo passo per una donna, ma un grande passo nella tradizione dolciaria della mia famiglia… non per vantarmi, ma con questo dolce ho finalmente fatto un bell’upgrade alle mie capacità: basta con le crostate e con le torte mescola-e-inforna (badate bene, non quelle delle buste :( ), si va oltre e ci si cimenta con la pasticceria artigianale tradizionale!!! Che non è poco…

Questa torta l’ho preparata sabato per il compleanno del Papi, insieme ad un’altra torta al cioccolato nel caso la ricotta non piacesse a tutti. Ho cercato di riprodurre quanto più fedelmente la consistenza della torta che avevo già mangiato tempo fa al ristorante napoletano, ma ahimè non è venuta proprio uguale. Poco male, è una buona scusa per rifarla un’altra volta :D !

La ricetta della Torta Amalfitana Ricotta e Pere l’ho presa dal sito di Gennarino, decisamente autorevole in materia, quindi ve la rimetto più o meno tale e quale… più o meno perchè ho un po’ aumentato le dosi :D !!! Sapete, siamo tanti in famiglia e ci piace mangiare!

La torta si compone essenzialmente di due dischi di una pasta simil-biscotto, che vanno a coprire, a mo’ di mega-sandwich, una mousse semifredda alla ricotta, con l’aggiunta di pere semicandite.

  • Le basi si preparano pesando esattamente 150 g di farina di nocciole, 150 g di zucchero e 150g di albumi (primo errore: ho sbagliato mira e ne ho messi solo 75, ma niente paura: non era un disastro!); si montano a neve fermissima gli albumi e si incorporano delicatamente al mix di farina e zucchero. Intanto avrete preparato due fogli di carta da forno con disegnati due dischi di circa 23 cm di diametro: ovviamente, dovrete farli a misura della vostra tortiera con cerniera. “Riempite” i bordi dei dischi con l’impasto, meglio se con un sac-à-poche (io l’ho fatto col cucchiaino e ve lo sconsiglio vivamente :| !!!): infornate a 140° per circa un’ora, toglieteli dal forno e preincidete il disco superiore formando almeno 12 fette (deve rimanere intero, non come il mio che era troppo grande e l’ho dovuto dividere!!!).
  • Sbucciate e togliete i semi a 400g di pera, quindi semi canditela con un sciroppo di zucchero: preparatelo con 250g di zucchero e 250g di acqua… io credo di aver fatto un po’ di casino, e alla fine la pera era un po’ troppo cotta, ma poco male, era buona lo stesso! :D
  • Preparate la farcia: setacciate 500g di ricotta di pecora freschissima e mescolatela a 450g di panna montata con un po’ di zucchero a velo(secondo errore: decisamente troppa panna in questa ricetta, la prossima volta credo che ne metterò solo 200g e aumenterò la ricotta). Sciogliete 10g di colla di pesce in 50g di panna liquidascaldata appena e mescolatela alla farcia. A questo punto unite la meringa all’italiana … e che cacchio è? :D La preparate semplicemente (?) montando 80g di albumi con uno sciroppo fatto con 60g di acqua e 150g di zucchero. Lo sciroppo deve essere a 121° e lo dovete versare a filo negli albumi mentre li montate… ovviamente io non ho misurato i gradi, ma ho spento il fuoco sotto lo sciroppo appena prima che si colorasse… ci dovremmo essere, no? :) Ah già, dovete aggiungere le pere a dadini! Fatto?Benone!
  • Ok, ci siamo davvero: mettete il disco “integro” sulla base della tortiera a cerniera, sistemate sopra la mousse e coprite con l’altro disco. Chiudete la cerniera et voilà. GIA’ FATTO??? Naaah… ora dovete mettere tutto in freezer per quattro ore, e poi in frigorifero fino all’ora di servire.

Lo so, è laboriosa, e io sono una cialtrona perchè l’ho un po’ scombinata… però vi assicuro che è buona, buonissima, perchè la consistenza del biscotto alla nocciola e il saporino della crema fanno una combinazione sensazionale. Ecco, mi è già venuta voglia di rifarla… :D

Be Sociable, Share!

11 to “Torta Amalfitana Ricotta e Pere”

Trackbacks/Pingbacks

  1. [...] già, avevo detto “basta con le torte mescola-e-inforna”… [...]

  2. [...] Parafrasando Neil Armstrong, questo è stato un piccolo passo per una donna, ma un grande passo nella tradizione dolciaria della mia famiglia… non per vantarmi, ma con questo dolce ho finalmente fatto un bell’upgrade alle mie capacità: basta con le crostate e con le torte mescola-e-inforna (badate bene, non quelle delle buste ), si va oltre e ci si cimenta con la pasticceria artigianale tradizionale!!! Che non è poco… Continua a leggere… [...]

  1. Betty Crocker’s Chocolate Snack Cake « Fudgella says...

    [...] già, avevo detto “basta con le torte mescola-e-inforna”… [...]

  2. comunicati says...

    chiara certo ke per il tè nn mi inviti mai… :(

  3. lisa says...

    Dalla foto e’ divina !!! Ciao Lisa

  4. fudgella says...

    grazie Lisa ;) !!!

  5. niguli says...

    maremma sganasciata che libidine ‘sta torta !!!!

  6. fudgella says...

    :D è buonissima davvero, e non perché l’ho fatta io! La prossima volta ci metterò meno panna :| … e verrà ancora meglio :) !

  7. elsy cueva says...

    mi piacerebbe entrare a fare parte de la tua libreria come faccio a ordinare alcuni tuoi libri? per favore. asèetto una tua risposta
    grazie elsy…….. vorrei avere la tua ricetta de la meringata con la cioccolatta baci elsy

  8. fudgella says...

    Ciao Elsy, non so di che libri tu stia parlando ma suppongo si tratti della mia raccolta su anobii… se è quello che intendi, i libri non sono in vendita, si tratta soltanto della versione “virtuale” della mia collezione personale di libri! Perchè non fai un account anche tu? E’ gratuito e ti permette di scoprire tanti libri e tanta gente che può avere i tuoi stessi gusti in fatto di letture! Ciao e grazie per essere passata dal mio blog!

  9. Torta Amalfitana Ricotta e Pere « Fudgella says...

    [...] Parafrasando Neil Armstrong, questo è stato un piccolo passo per una donna, ma un grande passo nella tradizione dolciaria della mia famiglia… non per vantarmi, ma con questo dolce ho finalmente fatto un bell’upgrade alle mie capacità: basta con le crostate e con le torte mescola-e-inforna (badate bene, non quelle delle buste ), si va oltre e ci si cimenta con la pasticceria artigianale tradizionale!!! Che non è poco… Continua a leggere… [...]

  10. Raffaella says...

    Ciao, anch’io ho provato a farla pescando un po’ qua un po’ là su internet e per il ripieno di ricotta la prima volta ho anch’io usato alla lettera la ricetta di gennarino. Anche secondo me: troppa panna! Secondo il mio gusto le proporzioni ideali sono di 100 gr di panna montata ogni 400 di ricotta. Prova anche ad omettere la meringa italiana, una volta l’ho dimenticata e ho scoperto che il sapore della ricotta (di pecora) era meno smorzato. Da allora non l’ho più messa, meno lavoro più sapore!

  11. Fudgella says...

    Ciao Raffaella e grazie dei consigli! Nonostante sia un dolce piuttosto elaborato vorrei provare a farlo di nuovo, chissà magari proprio quest’anno… :) a presto e grazie della visita!

Leave a comment